TRATTAMENTO INSUFFICIENZA VENOSA

TRATTAMENTO DELL’INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA CON MACERATI SPAGYRICO-ALCHEMICI
Definizione
L’insufficienza venosa cronica è dovuta ad uno stato di ipertensione venosa prolungata a livello della cute e del tessuto sottocutaneo, prevalentemente degli arti inferiori (1).
In condizioni normali, le valvole venose bicuspidi sono deputate a dirigere il sangue dalle vene superficiali degli arti inferiori verso il cuore (attraverso il sistema venoso profondo), dal basso verso l’alto contro la forza di gravità.
Nell’IVC (Insufficienza Venosa Cronica) tali valvole non sono in grado di svolgere tale compito, pertanto si assiste ad un reflusso (inversione del flusso) del sangue dal sistema venoso profondo a quello superficiale; per tale motivo si crea una ipertensione venosa superficiale.
La conseguenza è un ristagno del sangue all’interno delle vene degli arti inferiori, che crea una pressione continua sulle pareti delle vene che può portare, in una fase avanzata della patologia, allo sfiancamento e dilatazione della parete stessa (varici) e alla fuoriuscita di liquidi nei tessuti circostanti (edema), producendo un danno all’organo
“Endotelio”.

Ruolo dell’Endotelio
L’Endotelio costituisce la struttura che si interpone tra i vasi ed il sangue ed oltre a regolare la funzione di barriera offre la base strutturale e funzionale per i fenomeni legati all’omeostasi, alla trombosi ed all’aterogenesi. Nei capillari è il costituente principale. Le vene originano dalla rete capillare dei vari tessuti ed organi che confluiscono in tronchi di calibro sempre maggiore. La parete venosa si differenzia da quella arteriosa principalmente per la minore quantità di fibre elastiche e la maggiore quantità di collagene. La posizione anatomica dell’endotelio è strategica, poiché interfacciandosi tra sangue e tessuti gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento della fluidità del sangue e nella modulazione dell’attivazione della coagulazione o della fibrinolisi. Altra proprietà non trascurabile è la superficie che esso ricopre, che ammonta a parecchie centinaia di metri quadrati.

L’IVC può essere suddivisa in:
- IVC ORGANICA
- IVC FUNZIONALE

L’IVC ORGANICA è causata da vere e proprie patologie delle vene (varici, esiti di trombosi venosa, ecc.).

L’IVC FUNZIONALE è l’espressione di un sovraccarico funzionale delle vene che, seppure normali, sono chiamate ad un lavoro eccessivo (insufficienza di pompa surale da alterazioni della postura, linfedema, ecc.).
Epidemiologia e fattori di rischio
La prevalenza dell’Insufficienza Venosa Cronica è del 10-15% nella popolazione adulta maschile e del 50-55% in quella femminile.
Il disturbo colpisce prevalentemente il sesso femminile fino a 50-60 anni, dopo questa età non si notano differenze significative tra i due sessi.
E’più frequente negli individui di razza bianca che in quelli di razza asiatica.
E’ il frutto di una predisposizione genetica associata a fattori ambientali e sociali di varia natura che comportano o accentuano uno stato di ipertensione venosa (gravidanze, stipsi, utilizzo di contraccettivi orali, calzature scorrette, indumenti inadeguati, vita sedentaria, obesità, alcool, fumo di sigaretta che svolge azione vasocostrittrice sulle
arterie, specie quelle più piccole), anomalie ortopediche (piede piatto o cavo, alterazioni posturali della schiena o delle ginocchia).
E’ in progressivo aumento nelle popolazioni ad alto livello di urbanizzazione e fortemente industrializzate.
L’IVC è una patologia a decorso cronico progressivo, che oltre gli indubbi risvolti estetici va considerata come un vero fenomeno sociale, che comporta costi sempre più elevati per le strutture sanitarie.
 Figura 1
Classificazione e stadiazione
Per la classificazione e stadiazione dell’ IVC si fa riferimento all’acronimo CEAP che
sta ad indicare:
(C) manifestazioni cliniche;
(E) fattori eziologici;
(A) distribuzione anatomica;
(P) condizioni fisiopatologiche.

Classificazione clinica (C 0-6)
Classe 0: assenza di segni clinici visibili o palpabili di malattia venosa;
Classe 1: presenza di teleangectasie o vene reticolari;
Classe 2: presenza di vene varicose;
Classe 3: presenza di edema;
Classe 4: turbe trofiche di origine venosa : pigmentazione, eczema, ipodermite, atrofia
bianca;
Classe 5: come classe 4 con ulcere cicatrizzate;
Classe 6: come classe 4 con ulcere in fase attiva.
Materiali e Metodi
Per lo studio sono stati arruolati 150 pazienti, 35 maschi e 115 femmine in classificazione CEAP tra 2 e 4, di età compresa tra i 30 ed i 60 anni e monitorati per 24 mesi.
Figura 2
A tutti i pazienti è stata prescritta la seguente terapia:
VARIXOL gocce - confezione da 50 ml
composizione: MSA (Macerato Spagyrico-Alchemico R.E 1/50) di: gemme di Castanea Vesca (castagno) 48%, gemme di Sorbus Domestica (sorbo comune) 35%, gemme di Populus Nigra (pioppo nero) 10%, giovani getti di Olea Europea (olivo) 5%, giovani getti di Rosa canina (rosa di macchia) 2%.
Impiego: migliora la permeabilità, la resistenza e la circolazione dei vasi. Insufficienza vascolare agli arti inferiori, formicolii, ematomi, vene varicose, edemi alle estremità, flebiti, emorroidi, gambe pesanti. Migliora il drenaggio (normalizzandolo) del sistema linfatico. Tonico delle pareti venose. Cellulite.
Posologia: 30 gocce 3 volte al giorno per un periodo di 8 settimane.
HERBOSOL C - 60 compresse da 600 mg
Composizione: Estratti secchi di: frutti di Rosa canina (rosa di macchia) 160 mg, frutti di Malpighia punicifolia (acerola) standardizzato al 25% in vitamina C 140 mg (apporto in vitamina C 35 mg = 58, 25% RDA). Polvere di bioflavonoidi standardizzata al 40% in esperi dina 100 mg (apporto in esperidina 40 mg).
Impiego: protegge le pareti vasali, quindi utile nelle varici, capillari dilatati e/o fragili, emorroidi. Antiossidante (protegge dai radicali liberi). Utile in tutti i casi ove necessiti un’integrazione d’assunzione di vitamina C.
Posologia: 2 compresse 3 volte al giorno per una durata di 12 settimane.
RUSCUSOL gocce - confezione da 50 ml
Composizione: MSA (Macerato Spagirico-Alchemico R.E 1/50) di: Aesculus Hypposcastanum (ippocastano) gemme 30%. TSA (Tintura Spagirico-Alchemica R.E. 1/5) di: Hydrocotile Asiatica (centella) sommità 20%, Hamamelis Virginiana (amamelide) foglie 20%, Vaccinum Myrtillus (mirtillo nero) frutti 15%, Ruscus aculeatus (pungitopo) radice 15%.
Impiego: emorroidi, cellulite, stati venosi, fragilità capillare, ulcera varicosa, varici, insufficienza venosa e linfatica, crampi muscolari, geloni, cicatrici ipertrofiche.
Posologia: 30 gocce 3 volte al giorno per 4 settimane.

Riassunto terapia:
Varixol - 30 gocce 3 volte al giorno per le prime 8 settimane;
Ruscusol - 30 gocce 3 volte al giorno per 4 settimane a pertire dalla 9 settimana;
Herbosol C - 2 compresse 3 volte al giorno per tutte le 12 settimane della terapia.
Gli acronimi TSA e MSA indicano rispettivamente delle soluzioni idroalcooliche e idrogliceroalcooliche ottenute secondo un metodo particolare messo a punto da Solanimus, metodo capace di rendere più attivi i rimedi grazie alla metodica Spagyrica con l’aggiunta di una ultoriore lavorazione che potenzia il rimedio, aumentando il contenuto dei principi attivi, così che lo stesso sarà più efficace e più efficiente, inoltre questa ulteriore lavorazione fa si che nella soluzione ci sia la pianta in toto, se consideriamo i principi Spagyrici all’interno del rimedio troveremo il Mercurio filosofico (alcool), lo Zolfo filosofico (princi attivi), il sale volatile (oligoelementi), il sale fisso (sali residui calcinati
della pianta) e lo Spirito universale
Calza elasto-compressiva 15- 18 mm/Hg
I pazienti sono stati seguiti anche da un punto di vista nutrizionale consigliando l’assunzione dei seguenti alimenti: ciliegie, frutti di bosco, mirtilli neri, more, ribes, ricche di proantocianidine, antocianidine e bioflavonoidi in grado di aumentare la resistenza dei piccoli vasi, contrastare la permeabilità capillare e le reazioni infiammatorie a danno del tessuto connettivo. Altro alimento consigliato, fonte di flavonoidi, è il grano saraceno per la presenza di rutina.
Gli alimenti il cui consumo è stato sconsigliato sono le solanacee in particolare peperoni, melanzane e pomodori, grassi saturi (latticini e carne) per evitare sovraccarichi a livello epatico utile per l’integrità del connettivo e della componente muscolare delle pareti venose.
La terapia è stata seguita a cicli trimestrali, intervallati da un mese di sospensione, i criteri di esclusione dallo studio sono stati i seguenti:
Gravidanza;
Allattamento;
TVP (Trombosi venosa Profonda) in atto e pregressa, entro un anno dalla diagnosi;
Insufficienza epatica o renale;
Cardiopatia;
Patologie del connettivo;
Altre terapie in corso per la stessa patologia.
I pazienti arruolati sono stati indagati dal punto di vista clinico e strumentale sia all’arruolamento che alla fine del trattamento.

Le valutazioni effettuate sono state:
valutazione obiettiva: eseguita mediante anamnesi del paziente ed attenta valutazione degli arti inferiori (esame clinico, ispezione, palpazione, stato della cute); valutazione soggettiva mediante scala analogica visiva (VAS): Questa scala lineare è la rappresentazione visiva dell'ampiezza del dolore. L'ampiezza è rappresentata da una linea, solitamente lunga 10cm. Al paziente viene chiesto di segnalare sulla linea fra i due estremi l'entità del dolore.
valutazione funzionale e strumentale: funzionale prova di Rima - Trendelemburg permette di fare diagnosi clinica d’insufficienza della Vena Grande Safena e della Vena Piccola Safena a livello delle valvole alla cross e delle Vene Perforanti. Studio emodinamico Ecocolor - Doppler per valutare il livello delle incontinenze venose ed il rallentato flusso nelle vene iliache, femorali, e poplitee.
Figura 3
Risultati clinici terapeutici
Dei 35 pazienti di sesso maschile 32 presentavano all’inizio del trattamento “dolore”, misurato secondo la scala VAS con un valore medio di 8,5; 2 pazienti presentavano un valore di “dolore” di 10 VAS, 1 paziente presentava un valore di “dolore” di 1,5 VAS.
A un mese dal trattamento il “dolore” era diminuito in quasi tutti i casi ed addirittura scomparso in un caso.
Grafico “dolore” maschi 1 - 32 pazienti da 8,5 a 3,5
 Figura 4 - dolore 1
Grafico “dolore” maschi 2 - 2 pazienti da 10 a 5,5
Figura 5 - dolore 2
Dei 115 pazienti di sesso femminile 80 presentavano “dolore”, misurato secondo la scala VAS con un valore medio di 8,5, 10 presentavano “dolore”, con una media di 9,5 VAS e 25 presentavano “dolore”, con una media di 4,5 VAS.
Ad un mese dal trattamento il ”dolore” era diminuito ai seguenti valori:
Grafico “dolore” 1 - 80 pazienti da 8,5 a 2,5
figura 6
Grafico “dolore” 2 - 10 pazienti da 10 a 3,5
Figura 7
Grafico “dolore” 3 - 25 pazienti da 4,5 a 0
Figura 8
Tutti i pazienti presentavano “pesantezza alle gambe” scomparsa dopo un mese di trattamento.
Grafico “pesantezza alle gambe”
Figura 9
Dei 35 pazienti maschi, 25 presentavano crampi, scomparsi dopo un mese di terapia.
Delle 115 pazienti donne, 89 presentavano crampi, scomparsi in 77 pazienti e diminuiti in 12.
I 35 pazienti maschi presentavano “bruciore” scomparso con il trattamento.
Le 115 pazienti donne, 75 presentavano “bruciore” scomparso in 70 pazienti, diminuito in 5.
Dei 35 pazienti maschi 18 presentavano “prurito” scomparso dopo il trattamento.
Delle 115 pazienti donne 25 presentavano “prurito” scomparso in 20 e diminuito in 5.
Dei 35 pazienti maschi 18 presentavano edema diminuito in 10 e scomparso in 8.
Delle 115 pazienti donne 75 presentavano edema, scomparso in 50 diminuito in 25.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEI PRINCIPI ATTIVI NEI PRODOTTI UTILIZZATI
VARIXOL gocce
APPORTO NUTRIENTI E PRODOTTI ERBORISTICI PER 150 GOCCE: MSA (Macerato Spagyrico-Alchemico R.E. 1/50) di: Castagno (Castanea vesca) gemme 2,320g, Sorbo (Sorbus domestica) gemme 1,692g, Pioppo nero (Populus nigra) gemme 0,483g, Olivo (Olea europaea) giovani getti 0,242g, Rosa di macchia (Rosa canina) giovani getti 0,096g.
La CASTANEA VESCA (gemme) agisce sui vasi linfatici. La circolazione linfatica (“il sangue bianco”) ha una responsabilità importante nella sintomatologia della gamba varicosa. Il macerato è in grado di ridurre i fenomeni di congestione ed ingorgo linfatico degli arti inferiori, di conseguenza è un eccezionale drenante linfatico nelle vasculopatie e negli edemi degli arti inferiori. La stasi linfatica gioca un ruolo primario nell’insufficienza venosa degli arti inferiori ed il gemmoterapico ha azione di drenaggio linfatico nelle gambe varicose attenuando molto la sintomatologia responsabile degli edemi e della dolorosa sensazione di gambe pesanti. Utile nelle vasculopatie, edemi degli arti inferiori, varici ed ulcere varicose. Il SORBUS DOMESTICA (gemme) è specifico per le vene, tonifica la parete venosa e ne combatte l’infiammazione. Il macerato elimina i fenomeni congestizi della circolazione venosa e ne tonifica le pareti, è anche buon fluidificante sanguigno ed il suo massimo tropismo è a livello della circolazione venosa agli arti inferiori. Utile nelle varicosità, flebiti, crisi vasomotorie, ulcere varicose, emorroidi. L’OLEA EUROPEA (gemme) è nella formulazione per la sua azione antiateromatosa, è un protettivo vascolare e coronarico, ha azione dilatatrice delle arterie e di renderle più elastiche, ha ancheazione diuretica, fa regredire gli edemi e diminuire il tasso di urea nel sangue. Il gemmoterapico elimina lo spasmo arterioso ed arteriolare in tutti i distretti arteriosi (cerebrali, coronarici, renali). Utile nella sclerosi vascolare, nell’iperglicemia, ipercolesterolemia, iperlipidemia, ipertrigliceridemia, ipertensione. Il POPULUS NIGRA (gemme) è un antispastico arterioso, favorisce l’istallazione del circolo collaterale e combatte i disturbi trofici cutanei. E’ un protettivo e spasmolitico della tonaca vasale arteriosa, riduce lo spasmo delle arterie degli arti inferiori e favorisce il circolo collaterale di compenso, ha inoltre, anche una modesta azione anticoagulante e profibrinolitica. Le gemme possiedono un’azione sulla parete vasale e di regolazione sull’innervazione simpatica e quindi, come già detto, in grado di ridurre il vasospasmo e di favorire il circolo collaterale di compenso, migliorando così l’irrorazione e la perfusione sanguigna arteriosa a vantaggio del paziente claudicante che sarà così in grado di aumentare la distanza che percorreva prima, senza avere vasospasmi.
Utile nelle arteriti. La ROSA CANINA (gemme) ci interessa per la sua azione antinfiammatoria e perché ha la capacità di ricostruire le difese immunitarie.

RUSCUSOL gocce
APPORTO COMPONENTI ERBORISTICI PER 150 GOCCE: MSA (Macerato Spagyrico-Alchemico R.E. 1/50) di: Ippocastano (Aesculus Hippocastanum) gemme 2,320g. TSA (Tintura Spagyrico-Alchemica R.E. 1/5) di: Centella asiatica (Hydrocotile asiatica) sommità 1,692g, Amamelide (Hamamelis virginiana) foglie 0,483g, Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) frutti 0,242g, Pungitopo (Ruscus aculeatus) radice 0.096g.
Le preparazioni a base di IPPOCASTANO (Aesculus hippocastanum) sono da tempo utilizzate nella terapeutica delle patologie vascolari (diminuzione della permeabilità e della fragilità capillare), infatti attiva la circolazione sanguigna e favorisce il ritorno venoso. Se si assume giornalmente l’Ippocastano vi è una riduzione dell’attività degli enzimi responsabili della degradazione dei proteoglicani, venendo così assicurata la coesione della parete vascolare. Nei soggetti portatori di varici la concentrazione di tali enzimi, d’origine lisosomiale, aumenta notevolmente (Rombi M., 100 Plantes Médicinales, Ed. Romart, Nice, 1991, p. 169). L’Ippocastano è il rimedio principe, in quanto ha un’azione
flebotonica, nelle congestioni venose e nelle stasi emorroidali. La CENTELLA (Hydrocotile asiatica) è indicata nelle patologie di natura circolatoria in quanto è in grado di migliorare il trofismo vascolo-connettivale, ripristinando col tempo l’equilibrio emodinamico a livello del sistema micro-vasculo-tissutale. La pianta contiene derivati triterpenici (asiaticoside) dotati di proprietà modulatrici sullo sviluppo del tessuto connettivo, la pianta regolarizza la crescita dei fibroplasti evitandone la proliferazione eccessiva con la conseguente formazione di cheloidi, cicatrici ipertrofiche, aumenta la quantità del nuovo collagene sintetizzato. Il suo uso è utile in tutti i processi di cicatrizzazione del derma, perché è in grado di regolare la quantità e la qualità del tessuto connettivo neoformato e questo fa si che si ottengano tessuti morbidi e non ipertrofici.
La pianta viene usata nel trattamento delle piaghe chirurgiche, nelle ustioni leggere, nelle ulcere varicose e nella cellulite, in quanto sembra sia proprio a causa di una probabile alterazione del trofismo vascoloconnettivale che si presenta. La centella è utile per migliorare i sintomi legati all’insufficienza venolinfatica. Alcuni studi hanno segnalato l’efficacia della pianta anche nel ridurre le strie gravidiche. La AMAMELIDE (Hamamelis virginiana) viene utilizzata nell’insufficienza venosa e nella sintomatologia emorroidaria in quanto ha un’azione tonica-astringente, vasoregolatrice e simile a quella della vitamina P. La presenza di flavonoidi e di composti triterpenici, contribuisce alla
regolazione del tono muscolare delle pareti venose, questa sua proprietà fa si che la pianta sia utile in alcuni disturbi dove necessita un’azione astringente come nelle flebiti, nelle varici e nelle emorroidi. Con la tecnica della pletismografia gassosa si osserva che un composto che contiene Amamelide, Ippocastano e Idraste provoca l’aumento del tono venoso in soggetti con varici [Rohyer R., Schmidt C.L., Semaine des Hôpitaux, Paris 57, 2009-2013 (1981)]. Il MIRTILLO (Vaccinium myrtullus) contiene un glucoside antocianico (mirtillina) che gli conferisce un’azione vasoprotettrice ed antiedematosa, l’attività di questi principi si manifesta soprattutto a livello del microcircolo, aumentando la resistenza dei capillari, rafforzandone le pareti, e diminuendone la permeabilità (attività antipermeabilizzante vasale), da ciò si può anche constatare la sua azione simile a quella della vitamina P. Il Mirtillo è quindi utile nella terapia della fragilità capillare, nei disturbi della permeabilità capillare e nelle turbe vascolari. Molti sono gli studi clinici sulle preparazioni a base di antociani che ne dimostrano l’efficacia a livello del microcircolo, anche l’industria farmaceutica ha attinto dal mondo vegetale per produrre preparati a base di antociani e di mirtillo per trattare la fragilità capillare, turbe della circolazione venosa, flebopatie ed emorroidi (in particolare pre e post-partum). Il PUNGITOPO (Ruscus aculeatus) contiene un principio attivo chiamato ruscogenina che ha proprietà antiedemigene, antinfiammatorie, vasocostrittrici sulla microcircolazione ed è in grado di modulare la permeabilità e la resistenza capillare con un’azione simile a quella della vitamina P (M. Pedretti, Chimica e farmacologia delle piante medicinali). Per le sue proprietà venotoniche, antinfiammatorie ed astringenti il Rusco è utilizzato come rimedio d’eccellenza nel trattamento delle emorroidi e varici. Weiss segnala che il Rusco è efficace nelle sindromi anorettali, soprattutto nelle emorroidi, ove c’è una decongestione dei noduli emorroidali infiammati che si sgonfiano dando così al paziente un senso di sollievo. Anche Leclerc ha segnalato l’uso del Rusco nelle emorroidi riportando l’esperienza di Caujolle e collaboratori (Toulouse médical, 1952) i quali hanno provato che si hanno miglioramenti considerevoli, rapidi e duraturi, in taluni casi hanno il valore di una vera guarigione, con la somministrazione di 30-50 gocce di una soluzione idroalcoolica al 10%, ovvero con un R.E. 1:10 (R.E. della TSA 1:5 = concentrazione doppia dei principi attivi rispetto al R.E 1:10) di radici di Rusco. Sono ormai numerose le osservazioni cliniche che mettono in evidenza le proprietà vascoloprotettrici e venotoniche del Rusco che dimostrano l’efficacia del fitocomplesso nel migliorare la sintomatologia legata alla insufficienza venosa ed alla crisi emorroidaria (Bruneton, 1993).

HERBOSOL C compresse
APPORTO COMPONENTI ERBORISTICI PER 4 COMPRESSE: Rosa di macchia E.S. (Rosa canina) frutti 640mg, Acerola E.S. (Malpighia punicifolia) frutti, titolata al 25% in vitamina C 560mg (apporto complessivo in Vitamina C 140mg = 233% RDA), Bioflavonoidi polvere 400mg (apporto in esperidina160 mg), cellulosa microcristallina, calcio fosfato. Antiagglomeranti: magnesio stearato vegetale, biossido di silicio.
La ROSA DI MACCHIA (Rosa canina) contiene le vitamine C, K, P, A, B1, B2, dei carotenoidi, pectine, tannini, acidi polifenoli, olio essenziale e vanillina. Grazie a tutti questi principi attivi ha una forte azione vasoprotettrice (rafforzata dal sinergismo con i bioflavonoidi), antinfiammatoria e diuretica. I frutti hanno un valore molto elevato di vitamina C la quale è altamente disponibile ed assimilabile. L’ACEROLA (Malpighia punicifolia) è molto ricca di vitamina C, superiore di ben cento volte a quella degli agrumi, contiene anche bioflavonoidi, vitamine del gruppo B e quote significative di ferro, fosforo e calcio. È una pianta arborea caratterizzata da frutti simili a ciliegie. La Vitamina C, tra le sue varie funzioni, partecipa alla trasformazione del Triptofano in serotonina che, a sua volta, può essere utilizzata dall’organismo per produrre la melatonina. La pianta ha proprietà vitaminizzanti, astringenti ed antinfiammatorie. L’Acerola costituisce la principale fonte naturale del complesso vitaminico C, costituito dal fattore C1 (acido ascorbico) unitamente al fattore C2 (pentaidrossi-3-flavanolo), entrambi necessari per svolgere l’azione antiossidante ed immunostimolante. L’acerola fortifica l’organismo contro l’influenza ed il raffreddore, migliora l’assimilazione del ferro, combatte i radicali liberi, fortifica le pareti delle arterie e dei vasi capillari; associata alla rosa canina ed ai bioflavonoidi potenzia l’assimilazione e l’azione della vitamina C nell’organismo. I BIOFLAVONOIDI sono ricavati dal limone e dall’arancia e se, associati all’acido ascorbico, (vitamina C) contenuto nella rosa canina e nell’acerola, hanno un’azione sulla protezione dell’endotelio vasale. I bioflavonoidi vanno a formare il nucleo attivo della vitamina C2 (fattore vitaminico P) ed è per questo che hanno una notevole capacità di aumentare la resistenza capillare e diminuire la permeabilità.

Conclusioni
Lo studio effettuato ha dimostrato un netto miglioramento della sintomatologia presente nei pazienti trattati quali: dolore, prurito, pesantezza, crampi ed edema. In alcuni casi, attualmente oggetto di valutazione, c’è stata una diminuzione dei calibri delle varici. L’associazione del Varixol, Herbosol C e Ruscusol, grazie all’azione dei suoi componenti, si è dimostrata trattamento d’elezione per la sintomatologia dell’insufficienza venosa cronica.
Bibliobrafia
1) Malte Ludwig- Medicina vascolare nella pratica ospedaliera e ambulatoriale - Verduci editore.
2) G.B. Agus – Insufficienza venosa acuta e cronica – edizione Sinergie.
3) Per chi volesse approfondire su TSA e MSA può visitare il sito www.herboplanet.eu o rivolgersi direttamente alla Herboplanet s.r.l.

Autore dello studio
Dott.ssa Lidia Cristaldi Medico Chirurgo Spec. in Angiologia, Igiene e Medicina Preventiva,perfezionata in Rischi e Patologie del Lavoro - Giarre (CT) -E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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