LA SCLEROTERAPIA E IL TRATTAMENTO E.S.E.C

Le Vene Varicose:
compaiono in molte donne e talvolta negli uomini.Con un diverso grado di gravità, rovinano l’estetica delle gambe, oltre ad essere un vero problema di funzionalità, limitando la deambulazione.
I capillari visibili a livello degli arti inferiori, sono tecnicamente dette teleangectasie. Si tratta di sottili vene dilatate, il loro colore è variabile dal rosso vivo, al blu, al verde scuro. Dipendono in linea di massima da vari fattori tra cui: ereditarietà genetica, gravidanza o altri eventi che comportino delle alterazioni ormonali, aumento di peso, attività che richiedano una prolungata stazione eretta o viceversa eccessivamente sedentaria e anche da alcuni farmaci. In pratica appaiono ramificazioni che si dipartono da un punto centrale, oppure ramificazioni che si dipartano da un vaso centrale lineare della gamba, ma possono anche comparire vasi singoli lineari ( comuni nella cavità del ginocchio), sempre e comunque antiestetici. In tutti i casi elencati, la terapia sclerosante è sicuramente di successo.
 Figura 1

 La scleroterapia offre ottimi risultati nel trattamento delle teleangectasie e consente di risolvere questo disturbo quasi esclusivamente di tipo estetico. Nonostante quanto si potrebbe pensare, trattandosi di iniezioni, il trattamento non è doloroso: le punture vengono effettuate con aghi molto sottili, praticamente indolori.

Metodica innovativa per il trattamento delle varici. E.S.E.C. (eco-sclerosi emodinamica conservativa)
L'approccio terapeutico alle varici e al l'insufficienza venosa cronica da sindrome varicosa degli arti inferiori si è sempre basato sull'eliminazione delle vene safene allo scopo di ridurre o sopprimere la stasi venosa. Lo stripping e le nuove tecniche come la laser-chirurgia, la radiofrequenza e la scleroterapia tradizionale sono infatti tutte indirizzate alla soppressione dell'asse safenico. Tali vasi, tuttavia, rappresentano il più importante drenaggio del sistema venoso superficiale verso il circolo profondo.
Inoltre sono a tutt'oggi il principale materiale protesico utilizzato per il by-pass aorto-coronarico. Quindi la terapia più idonea dovrebbe essere quella che, anche a parità di risultati, riesce a mantenere il patrimonio venoso primitivo che la natura è riuscita a sviluppare da quando l'essere umano ha iniziato a camminare con due arti in posizione eretta. L'E.S.E.C., riesce a coniugare ottimi risultati, sia estetici che funzionali, per il mantenimento del sistema venoso safenico,vene safene incontinenti, anche di notevoli dimensioni, destinate attualmente alla eliminazione chirurgica con qualsivoglia tecnica, più o meno avanzata. L'E.S.E.C. non è una scleroterapia tradizionale la cui finalità è l'obliterazione completa del lume del vaso, ma una metodica conservativa dove l'agente sclerosante viene utilizzato a bassissimi dosaggi e in segmenti selettivi del vaso al fine di provocare una riduzione del diametro con il conseguente ripristino della continenza valvolare. Il risultato è la scomparsa delle varici e l'eliminazione della stasi venosa, responsabile della sintomatologia, mantenendo il drenaggio safenico. Le incontinenze safeniche non sono tutte uguali dal punto di vista anatomo-patologico: esistono situazioni conclamate e altamente sintomatiche, ma nella maggioranza dei casi riscontriamo casi con incontinenze safeniche intermedie, in fase evolutiva, perché la malattia varicosa non nasce tale, ma lo diventa peggiorando nel tempo. È importante quindi intervenire prima possibile effettuando terapia e prevenzione nello stesso tempo. Fino ad oggi viene proposto, a prescindere dal grado patologico della malattia varicosa, un unico intervento demolitivo sull'asse safenico, con l'E.S.E.C. la terapia viene, adattata caso per caso in base al risultato di un accurato studio emodinamico che fotografi la situazione reale dello stadio evolutivo della malattia. L'E.S.E.C. è una metodica ambulatoriale che possiede realmente tutti i requisiti che un buon trattamento deve avere: semplicità, efficacia, sicurezza e ripetibilità. È naturalmente indispensabile avere una conoscenza dei presupposti concettuali oltre che un adeguata pratica. L'insufficienza venosa è una malattia cronica ed evolutiva, per lo più ereditaria, pertanto non esistono cure definitive, con qualsiasi tecnica o metodica si affronti il problema, ma con l'E.S.E.C. può essere tenuta sotto controllo con una o due riprese annue di mantenimento (media annuale di 0,52/anno): così non si arriva alla guarigione, ma si ottiene un ottimo risultato funzionale ed estetico, che poi è il vero ed unico obiettivo del paziente, mantenendo il proprio patrimonio venoso con un metodo scarsamente cruento, per lo più indolore (non necessita di anestesia), ripetibile e quindi... ben accettato da tutti. Con le pubblicazioni su Annals of Vascular Surgery (Volume 21, Issue 4, July-August 2007, Pages 535-543) e su Phlebologie (Volume 36, Issue 4, 2007 Pages 186-195) la metodica.E.S.E.C. ha ottenuto il riconoscimento e la validazione internazionale tanto da divenire materia di insegnamento alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare presso L' Università di Perugia.
Nessun rischio e poche cautele durante il post-trattamento
Dopo una seduta si può immediatamente tornare alle proprie attività. Potranno essere prescritte calze elastiche da indossare per alcuni giorni, al fine di accelerare il processo di riassorbimento delle vene.
Raramente,dopo il trattamento,si potrebbero presentare ecchimosi e/o pigmentazioni che scompaiono nel giro di 1-2 settimane. Cicatrici o altre complicazioni sono pressoché assenti.

Figura 2
 
 
Categoria: